Yuri Argentino

Strumenti: Sax alto/tenore/baritono
Web: www.myspace.com/yuriargentino

Sassofonista, improvvisatore, performer, compositore, nato nella “ Rü Frati Coast” (marzo 1983 SIRACUSA - Sicily Island).
Inizia gli studi musicali e del sassofono all'età di 12 anni, studia con: Barend Middelhoff, Tommaso Lama, Stefano Zenni, Teo Ciavarella, Piero Odorici, Giampaolo Ascolese, Carlo Cattano, Luca Bragalini, Paolo Ghetti, Marco Micheli, Roger Mazzoncini, Pasquale Morgante, Damiano Meacci, Luigi Buda.
Ha suonato negli anni con: Markus Stockhausen, Marc Abrams, Claudio Lugo, Francesco Cusa, Beppe Scardino, Paolo Sorge, Luca Dell’Anna, Federico Squassabia, Marle-Anne Prins-Jorge, Raul Colosimo - Nursery Quartet, A.I.R.E., Ct Lab, Sbrada, Enjoint, HC-B.
Attualmente suona nei progetti:
· UrbAn Killa with: Andrea Vedovato guitar/ Riccardo Di Vinci bass/ Simone Sferruzza drums. (http://www.reverbnation.com/urbankillas)
· Sound Scape with: Debora Petrina piano voice fx / Mirko Di Cataldo guitar/ Tatumi Forzan drums, percussion. (http://www.myspace.com/soundscapetrip)
· AgateTrio with: Marc Abrams bass/ Lorenzo De Vettor drums.
· Naked Musicians
· Herman Medrano & the Groovy Monkeys (http://www.myspace.com/thegroovymonkeys)
info: y.argentino@tin.it ×

Giuseppe Butera

Email: woyzeck@virgilio.it
Web: http://www.rbcasting.com/site/giuseppebutera.rb

Giuseppe Butera. A qualcuno doveva toccare. E, pare, sia toccato proprio a me... sarebbe stato estremamente più semplice fosse capitato a Mario Bianchi – avrebbe potuto perfino trovarlo avventuroso! – ma giuseppe butera è solo giuseppe butera! La foto sembra parlar chiaro: logorroico da sempre, non mi è mai riuscito di separarmi dalla parola e, allorquando non ne avevo, ne usavo di più! A scuola esser impreparati significava farne occasione d'istrionismo, con le ragazze vagheggiate si presidiava quello stupore intellettuale che riservavano a chi non l'avrebbero mai data, alla radio si era costretti ad esser intenditori di musica perché altrimenti non si sarebbe spiegato perché ci si trovasse lì, all'università si parlava di tesi ben prima del giro di boa... poi, inevitabile, il Teatro (o il teatro, boh?): la Scuola dello Stabile di Palermo, spettacoli... Roma, spettacoli... l'Associazione Italiana Sommelier, e ancora spettacoli... estremista Emergency-ano lungo più di un triennio in cui “costruimmo” Roma... poi ancora spettacoli, qualche film... non sembra interessante, ma mi riesce davvero difficile immaginare qualcos'altro! Gl'I.I.?... pazzi, forse... incontrati per caso: ho sentito che bisognava cercare di fare un pezzo di strada insieme...

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Michele Caramazza

Strumenti: Basso Elettrico

Suona il basso elettrico ma il suo sogno e' trasferirsi con le adorate moglie e figlie nella penisola di Izu, 100 km. a sud di Tokyo e diventare un Sushya-San.

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Enrico Cassia

Strumenti: Chitarra Elettrica

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Antonino Chiaramonte

Strumenti: Compositore, interprete informatico, sound designer.
Web: www.antoninochiaramonte.eu

Diplomato in flauto traverso presso il conservatorio “S. Cecilia” di Roma, si è perfezionato nella prassi esecutiva della musica da camera del ‘900 in Italia e Spagna. Ha studiato composizione con Mauro Cardi, interessandosi in seguito alla musica elettronica, alla ricerca nel campo delle interazioni tra musica ed immagine e all'approfondimento di temi e problemi metalinguistici del linguaggio musicale, considerato anche come forma di comunicazione profonda.
Diplomato in Musica Elettronica con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Perugia con Luigi Ceccarelli.
Ha collaborato con Associazioni concertistiche e Festival internazionali sia come compositore che come interprete informatico.
Menzione d’onore al 36° Concorso Internazionale di Musica Elettroacustica di Bourges (2009) per la performance live audio/visiva “Cut-up & grain, Chapter 1: Life” (realizzata insieme a Cesare Saldicco).
Il suo brano ”Envoys” è finalista nell'“European competition for live-electronic music projects” indetto dall'ECPNM (European Conference of Promoters of New Music), organizzato nell’ambito del Gaudeamus Music Week 2007, e selezionato dall’ICMC (International Computer Music Conference) 2008.
Vincitore del 34° Concorso Internazionale di Musica Elettroacustica di Bourges (2007) e selezionato nell’ambito della 3a edizione della Call indetta dalla Federazione CEMAT per la produzione di CD di opere elettroacustiche con il brano “Riflessioni”.
Ha collaborato con il coreografo/danzatore Francesco Scavetta, realizzando il sound design e la musica originale live electronics dello spettacolo Sincerely yours, presentato in prima mondiale al Full Moon Dance Festival 2008, Pyhäjärvi – Finland.
Recentemente fonda insieme ad Anna Troisi ..::Electroshop::.., laboratorio di ricerca musicale in cui la costruzione di oggetti sonori d’arte (strumenti musicali “concreti”) si interseca con la realizzazione di partiture e software originali per l’elaborazione audio/visuale, creando una corrispondenza biunivoca tra l’oggetto sonoro e il pezzo musicale. Il primo spettacolo/concerto realizzato da ..::Electroshop::.. viene presentato nell’ambito del 46° Festival di Nuova Consonanza 2009 (Roma) e del Peninsula Arts Festival 2010 (Plymouth - UK)
È membro di Nuova Consonanza e dell’ICCMR (Interdisciplinary Centre for Computer Music Research - University of Plymouth). Attualmente è “Honorary Research Fellow in Electronic Music Composition” presso la Faculty of Art dell’Università di Plymouth (UK) e docente per la II Cattedra di Musica Elettronica presso il Conservatorio di Musica "Licinio Refice" di Frosinone.
È attivo anche come live electronics performer, compositore di colonne sonore e musica per la danza. La sua musica è stata eseguita con successo in Italia, Svizzera, U.S.A., Canada, Belgio, Cina, Francia, Finlandia, Giappone e Gran Bretagna.

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Claudio Comandini

Strumenti: voce, tromba, elettronica

Claudio Comandini, filosofo, scrittore e musicista, particolarmente interessato a percorsi di ricerca.
Fra i riconoscimenti ricevuti, il Premio Montale per la tesi di laurea in filosofia (1997), una Slam Poetry (2001), il premio Oneonstage per la musica (2010). Oltre a numerosi articoli ed interventi critici, ha pubblicato le poesie di “Un giorno lungo un sogno” (Noubs 2001), sospese fra dimensione onirica, viaggio e fasi del giorno; il romanzo “Basso Impero” (Sovera 2006), feroce e spassosa indagine dei riferimenti della bassa antichità nella Roma degli anni ’90; il cd audio “Parachuting Nonsense!” (Setole di Maiale 2009), fra istant composition, performing poetry e politica internazionale. Ha suonato con maestri come Tristan Honsinger, Phil Minton, Eugene Chatbourne, Giancarlo Schiaffini, Patrizio Fariselli, e dal 2011 fa parte del collettivo-label Improvvisatore Involontario.
Collabora con le Edizioni Noubs, per cui ha recentemente curato l'antologia di racconti "Il primo giorno di lavoro" (2011).

http://it.linkedin.com/in/claudiocomandini
http://profile.myspace.com/claudio.comandini
http://edizioninoubs.splinder.com/

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Emiliano Cinquerrui

Strumenti: Uretra

Emiliano Cinquerrui si può considerare a tutti gli effetti un soggetto che fin dall'infanzia ha avuto nel sangue un odio sconsiderato verso il prossimo, un disprezzo che va aldilà di ogni razionale ragione. Fu arrestato per la prima volta all'età di soli undici anni; in riformatorio la rabbia e la frustrazione del ragazzo si trasformarono in violenza nei confronti degli altri giovani detenuti, tanto e vero che fu messo in isolamento.
Dopo tre anni fu rilasciato e la madre, sperando che quel ragazzo fosse almeno in parte cambiato, lo iscrisse al liceo magistrale. Il rapporto con l'insegnante fu però burrascoso, soprattutto perché questa lo malmenò diverse volte davanti ai compagni di classe, così alla fine Emiliano decise di lasciare la Sicilia e la famiglia senza una destinazione precisa.
A quindici anni si ritrovò a vagare nel Molise, tra vagabondi, ladri, prostitute e truffatori di ogni genere. L'elemosina diventò l'unico modo per sopravvivere.
Una sera venne raggirato da quattro uomini che, con la promessa di dargli dei vestiti nuovi, lo portarono in un luogo isolato e lo violentarono tutta la notte.
Per tre anni Emiliano visse tra furti e violenze, fino quando si arruolò nell'esercito, dove però la sua indole non cambiò: dopo circa un anno venne sorpreso mentre stava rubando dei soldi nell'ufficio del Comandante, perciò venne condannato e rinchiuso nel carcere militare di Taranto, dove diede alle fiamme l'officina del penitenziario.
Il periodo di detenzione finirà solo nel 1992, rimettendo in libertà un uomo rabbioso, che sfogherà tutta la sua collera sulle sue future vittime. Emiliano si stabilì per un po' di tempo nella città di Eboli, in Campania. Lì, una notte, penetrò in una villa dove poté rubare molti oggetti di valore. Con il ricavato, si comprò uno yacht: la barca fu registrata con il nome di Clistere dei Mari.
Navigando con la sua imbarcazione, Emiliano attirò diversi marinai con la scusa che era in cerca di aiutanti per i suoi commerci e con la promessa di lauti guadagni. Una volta saliti a bordo, li faceva ubriacare, poi li torturava e li violentava, infine ne sezionava i corpi e li gettava in mare.
Il suo perverso piacere durò poco, perché un uragano distrusse il suo natante.
Nel 2001, Emiliano si fece assumere come operaio da una compagnia petrolifera che operava in Africa.
Sbarcato nella città di Luanda, conobbe una sera un ragazzo di undici anni, a cui offrì dei soldi in cambio di compagnia. Quando i due si appartarono, il giovane si rifiutò di acconsentire alle richieste di spogliarsi, perciò Emiliano, furibondo, lo violentò e, con forza inaudita, gli fracassò la testa contro una roccia. Tempo dopo Emiliano dirà a proposito: "Il suo cervello fuoriusciva dalle orecchie, ed io me ne stavo lì a guardare compiaciuto".
Naturalmente non tornò più sul posto di lavoro, ma si spostò invece in un villaggio di pescatori dove, spacciandosi per un cacciatore di coccodrilli, trovò degli indigeni che si offrirono di aiutarlo in cambio di una bella percentuale sui profitti ottenuti.
Portò con se sei uomini, tra cui due ragazzi, che, durante la battuta di caccia, uccise tutti a sangue freddo con dei colpi di pistola. Fatti a pezzi i corpi con un machete, mise i resti a bordo di una canoa e li diede in pasto ai coccodrilli, gustandosi tutta quell'orribile scena.
Alcune volte si recava in piccoli villaggi, alla ricerca di ragazze minorenni. Pagava la loro compagnia per una giornata e poi si divertiva sodomizzarle e umiliarle in tutti i modi, prima di riportarle terrorizzate a casa dai genitori, con i quali, approfittando dell'ignoranza di quelle genti, si lamentava che le ragazze non avevano fatto bene la propria parte.
Dopo circa un anno, Emiliano fece ritorno in Sicilia, precisamente a Niscemi, la città delle streghe.
Lì, nell'estate del 2002, incontrò un ragazzo di undici anni di nome Roberto, detto Bobbò, Pulvirenti: lo fermò mentre stava rientrando a casa e gli diede dei soldi in cambio di un lavoretto. Lo fece quindi salire nella sua automobile e con questa si diressero verso un luogo isolato, dove Emiliano violentò ripetutamente il ragazzino. In seguito, lo uccise sbattendogli la testa contro un muro, gli aprì la bocca e ci infilò della carta. Il corpo fu ritrovato dopo tre giorni dalla polizia, in stato di decomposizione.
Dalle indagini risultò che un uomo era stato visto in compagnia del ragazzo nel pomeriggio della scomparsa, ma i testimoni diedero una descrizione insufficiente e la polizia non riuscì ad andare avanti con il caso.
Nel giugno del 2003, Emiliano si reca a Porto Palo per cercare una barca da prendere in "prestito". Una volta trovata, navigò sul fiume Alcantara per poi attraccare a Floriadia, dove passò una serata in un locale della città offrendo da bere, fino a quando conobbe finalmente un potenziale compratore interessato alla "sua" imbarcazione. Una volta a bordo, gli sparò alla testa, uccidendolo. Quindi, con un ascia, tagliò a pezzi il cadavere e li gettò nel fiume.
La polizia mise in allarme tutte le città che si affacciavano sul fiume, avvisando i cittadini che in circolazione c'era un Killer spietato, definito come "Il Predatore del fiume Alcantara".
Il 9 agosto del 2003, a Mineo, un ragazzo di quattordici anni di nome Sebastiano Grasso detto "Iano collo di mulo" stava chiedendo l'elemosina, quando gli si avvicinò l'assassino che gli diede qualche centesimo; dalla tasca uscì però anche un lungo coltello, con il quale Emiliano obbligò il ragazzo a seguirlo. Lo portò in una zona deserta, dove lo violentò e lo torturò con il coltello, infliggendogli delle ferite profonde, e dove lo uccise, strangolandolo con una cinghia. Due giorni dopo, un passante trovò dietro ad un cespuglio il corpo del ragazzo, dilaniato dagli animali. La notte del 26 agosto 2003, il Killer s'introdusse in un magazzino sorvegliato da un guardiano, si nascose dietro ad una colonna con in mano un'ascia con l'intento di decapitarlo. Il vigilante sentì però dei rumori e cominciò ad avvicinarsi piano piano verso la loro fonte, fino a quando la lama di un'ascia gli passò davanti al viso, ferendolo di striscio. Sopravissuto e pronto di riflessi, il vigilante ingaggiò una violenta colluttazione, al termine della quale Emiliano fu immobilizzato ed arrestato.
In carcere, Emiliano confessò ventuno omicidi e decine di violenze ai danni di ragazzini, aggiungendo con disprezzo che non c'era nessun movente: l'aveva fatto solamente perché la cosa gli piaceva.
Durante la detenzione, tentò la fuga, ma mentre stava scavalcando un muro cadde e si ruppe entrambe le caviglie, così fu rinchiuso in isolamento. Fu poi ricoverato nell'ospedale psichiatrico, dove fu messo sotto stretta sorveglianza. Tutte le misure cautelari nei suoi confronti non gli impedirono di consumare un altro delitto: la vittima fu un infermiere, preso alla sprovvista e massacrato con molteplici coltellate al torace. Ritenuto un pazzo sadico, l'assassino fu rinchiuso nella prigione di massima sicurezza a Bicocca. Rimasto rinchiuso per cinque anni in attesa della sentenza definitiva, sembrò essersi placato, tanto che gli fu assegnato un lavoro nella lavanderia del penitenziario. Il 20 giugno del 2009, il responsabile della lavanderia Roberto Sapuppo detto "Rotowash" gli assegnò un compito da svolgere, ma Emiliano, senza dire nulla, afferrò invece una sbarra di ferro e lo colpì alla testa ripetutamente, tanto da renderlo irriconoscibile e imbrattando tutta la stanza di sangue.
Dopo questo episodio, il processo fu anticipato e, appena il giudice ebbe emesso la sentenza che lo condannava a morte, Emiliano si alzò e disse: "Signor giudice vorrei ringraziarla per questa condanna, ma vorrei avere anche un minuto di libertà, per mettere le mie mani intorno al vostro collo in modo che non possiate più sedere in nessuna aula per giudicare il prossimo". Poi aggiunse: "Non credo nell'uomo, in Dio e nel Diavolo, odio la razza umana e maledico tutti. Ho ucciso i deboli, gli innocenti, questa vita l'ho imparata dagli altri. Non ho nessun desiderio di cambiare, l'unico mio desiderio e di cambiare le persone e per cambiarle bisogna ucciderle. Il mio motto è: rubare, stuprare e uccidere. Ho sodomizzato spesso gli uomini, non perché ero un omosessuale, ma perché volevo dominarli, umiliarli e torturarli".
Ci fu comunque qualcuno che si oppose alla pena capitale, ma Emiliano con astio disse loro queste testuali parole: "Vorrei che voi tutti aveste un solo collo e che io vi avessi sopra le mani".
Il giorno dell'esecuzione con aria sprezzante e senza un minimo di rimorso e paura, mentre il boia gli stava infilando il cappio al collo, Emiliano pronunciò queste parole: "Sbrigati bifolco, riuscirei a impiccare una dozzina di persone mentre te ne stai a perdere tempo".

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Paolo Cruciani

Strumenti: Contrabbasso
Web:www.myspace.com/pcruciani

Nato a Roma nel 1970, vive a Macerata. E' uno storico dell'Arte e si occupa di Storia dell'Architettura, facendo ricerca ed insegnando presso l'Università Politecnica delle Marche. Inizia ad interessarsi alla musica fin dai primi mesi di vita: sua nonna gli metteva infatti una radiolina accesa nella culla. La sua avversione per gli accademismi musicali si manifestò alle scuole medie, quando l'insegnante di Educazione Musicale cercava inutilmente di fargli cavare fuori qualcosa di sensato (secondo lui) dalla melodica. A casa, per conto suo, improvvisava. Musicalmente onnivoro, suona prima il basso elettrico in un complesso di hard rock negli anni del Liceo, poi, folgorato dalla scoperta della musica afroamericana, intraprende alcuni progetti di jazz demenziale assieme ad altri squilibrati fino ad approdare al contrabbasso, che studia da scavezzacollo presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio a Roma. Continua però a sperimentare con tanti altri strumenti (chitarre, liuti, tromba, flicorno, didgeridoo, ecc.), cercando di ottenere i suoni sgradevoli che ha in testa. Affascinato dalla musica improvvisata radicale europea, ha i suoi idoli assoluti in Peter Brötzmann e nel compianto Mario Schiano. I suoi contrabbassisti preferiti sono Peter Kowald e Alcide "Slow Drag" Pavageau. Sostanzialmente autodidatta, ama tirare fuori dal contrabbasso e sviluppare tutti quei suoni che vengono normalmente puniti dagli accademici con bacchettate sulle nocche delle mani. Ha collaborato e tuttora collabora al progetto internazionale di improvvisazione via web "Cadavre Esquis", da cui è scaturito il cd "Imperfect Silence" per la Whi-Music di phil hargreaves (Liverpool), e ha contribuito alla realizzazione della tappa maceratese del progetto itinerante "Psss Psss Pssss" di Marino Josè Malagnino. Nel 2009 entra a far parte di Improvvisatore Involontario, sperando di non essere cacciato a sassate da un momento all'altro. Attualmente ha alcuni progetti musicali, ondivaghi ed aleatori. Il resto è conseguenza.

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Aurora Curcio

Strumenti: pianista, compositrice
web: www.myspace.com/auroracurcio

Nata a Torino ho l'onore di vivere in un paradiso terrestre del sud (RC) dal paesaggio, suoni naturali e silenzio invidiabili. Diplomata al conservatorio in pianoforte e jazz ho scoperto grazie a quest'ultimo, oltre che un particolare interesse per la musica improvvisata, un'innata passione per la composizione (coltivata in modo inconsapevole già dall'infanzia) e l'arrangiamento orchestrale. Malgrado sia laureata al DAMS spettacolo, abbia collaborato a vario titolo alla produzione di medio e cortometraggi (premiati in vari concorsi), e ami scrivere e dipingere, mi occupo prevalentemente di musica mediante collaborazioni con persone, associazioni e istituzioni che la conservano, promuovono, insegnano, divulgano e, ovviamente, suonano. Tra i miei maestri più influenti si annoverano Paolo Sorge, Luciano Troja, Arrigo Cappelletti, Marcello Walter Bruno, Franca Perno Tibaldi, la mia famiglia, la mia ostinazione all'osservazione analitica, la mia ricerca. Proprio per sostenere la mia ricerca artistica non disdegno i più disparati mestieri, compresa la collaborazione domestica.
Aurora Curcio: 21-06-1980, musicista/collaboratrice domestica.

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Francesco Cusa

Strumenti: batterista, compositore, scrittore
Web: www.myspace.com/francescocusa

Batterista e compositore, nato a Catania nel 1966.
Ha suonato tra gli altri con:
Paolo Fresu, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Marco Micheli, Bruno Tommaso, Larry Smith, Walter Schmocker, Lauro Rossi, Gianni Gebbia, Fabrizio Puglisi, Stefano De Bonis, Guglielmo Pagnozzi, Domenico Caliri, Luigi Mosso, Edoardo Marraffa, Cristina Zavalloni, Lelio Giannetto, Alberto Capelli, Riccardo Pittau, Mirko Sabatini , Jay Rodriguez, Butch Morris, Jon Rose, Michel Godard, Kenny Wheeler, Garbis Dedeian, Steve Lacy, Tim Berne, Stefano D’Anna, Pietro Ciancaglini, Paolino Dalla Porta, Roy Paci, Elliot Sharp, Saadet Türköz, Flying Luttembachers, Andy Sheppard, Michael Riessler, Yves Robert, Giorgio Conte, Fred Giuliani, Zu, Mohammed El Bawi, E. Glerum, Assif Tsahar, Natalia M.King, Lionel Rolland , Dj.Pushy, Christophe Monniot, Tanja Feichtmair, Manu Codjia, Emil Spany, Arrington De Dionyso, Gianluca Petrella, Claudio Lugo, Marco Cappelli, Jean Marc Montera, Ab Baars, Ig Henneman, Danilo Gallo, Beppe Scardino, Francesco Bigoni, Stefano Senni, Piero Bittolo Bon, i Robotobibok, Giovanni Falzone, Tito Magialajo, Enrico Terragnoli, Carlos Zingaro, John Tilbury, Gianni Lenoci, Billy Bang, Antono Borghini, Pasquale Mirra, Francesco Bearzatti, Carlo Atti, Amy Denio, Vincenzo Vasi, Mike Cooper, Giorgio Pacorig, Paolo Sorge, Pasquale Innarella, Tony Cattano, Silvia Bolognesi, Leila Adu, Marta Raviglia, Henry Cook, Giacomo Ancillotto, Roberto Raciti, Federico Squassabia, Gaia Mattiuzzi, Dean Bowman, Don Byron, Peter van Bergen, Jan Willem Van Der Ham, Ernst-Ludwig Petrowsky, Michael Occhipinti, Giovanni Mayer, Eyal Mayoz, Jim Pugliese, Nicole Federici, Mauro Pagani, Ron Anderson, Francesco Cafiso, Dan Kinzelman ecc. , le danzatrici Cinzia Scordia e Florence La Porte, l'artista visivo Fred Gautnier, il collettivo di scrittori Wu Ming e lo scrittore Andrea Inglese. Co-fondatore del collettivo bolognese Bassesfere è attualmente impegnato con il progetto artistico di killeraggio comunicativo "Improvvisatore Involontario".

Ha suonato in festival internazionali in Francia, Romania, Croazia, Slovenia,Bosnia/Erzegovina, Olanda, Germania, Svizzera, Austria, Ungheria, Norvegia, Spagna, Belgio, Danimarca, Usa. Attivo nell’ambito dell’interdisciplinareità artistica, ha realizzato numerosi lavori di creazione e sonorizzazione di musiche per film, teatrali, letterari, di danza e arti visive, collaborando con noti ballerini, poeti e visual performers.

E' leader del F. CUSA”SKRUNCH"(VOCAL and ELECTRIC), dei", del collettivo "THE NAKED MUSICIANS", del progetto di sonorizzazione dei film di Buster Keaton e muti d'inizio secolo denominato SOLOMOVIE, ed assieme ad Emiliano Cinquerrui degli EARTH WIND & FRANKENSTEIN. E' co-leader dei progetti: SKINSHOUT! (Gaia Mattiuzzi/F.Cusa),THE ASSASSINS, JARUZELSKI'S DREAM, THE BODY HAMMER, SWITTERS (Gebbia/Vasi/Cusa), MANSARDA, WAR DUO (Marcello Di Lorenzo/F.Cusa),EZEKIEL 25:17 (with Dean Bowman and Danilo Gallo) . He collaborates with the following groups: TRINKLE TRIO (feat. Michel Godard), PAOLO SORGE "Jazz Waiters" (Sorge, Senni, Cattano, Cusa), HOMAGE A STANLEY KUBRICK (Manzoni, Campobasso, Senni, Cusa) SATIEK (Gaia Mattiuzzi, Pacorig, Cusa), ITALIAN SURF ACADEMY (Marco Cappelli, Luca Lo Bianco, Cusa), D'ONDE di Aurora Curcio.

Il suo workshop "Naked Musicians", aperto a tutti gli strumentisti e senza limiti di competenza e preparazione specifica, è stato realizzato in varie parti d'Europa.


F.CUSA DISCOGRAPHY:
1) T.A.O. "Amaremandorle", yvp music 3041 (1994), (feat. Paolo Fresu, Guglielmo Pagnozzi, C.Zavalloni)
2) DOMENICO CALIRI Q.ART.AEPTO"Sicilia Jazz Collection, vol. 1", SPLAS(H) records
3) SPECCHIO ENSEMBLE "Suite no. 1 per quintetto doppio", caicai 005 (1995 Pierrot Lunaire)
4) JORGE, C. ZAVALLONI "OPEN QUARTET", TABULA RASA, T.A.O., SPECCHIO ENSEMBLE "Catalogo Basse Sfere", (1996 autoproduzione)
5) CRISTINA ZAVALLONI "OPEN QUARTET" "Danse a rebours", yvp music 3053 (1996)
6) JORGE "L'inferno dei polli" SPLASC(H) Rec. CD H 463.2 (1996)
7) SPECCHIO ENSEMBLE Compil. "Angelica 1995", caicai 007 (1996 Pierrot Lunaire)
8) ALFREDO IMPULLITTI, KAOS ENSEMBLE e KENNY WHEELER "La geometria dell'abisso", SPLASC(H) Rec. CDH 638.2 (1998)
9) JAZZIN'ENSEMBLE "Najo", Ideasuoni IDE009, (1998)
10) CRISTINA ZAVALLONI "OPEN QUARTET""Come valersi non servilmente di Bertolt Brecht", CMC 9981-2 (1998) (feat. Michel Godard, Kaos Ensemble)
11) CONJURA "Conjura", ETNAGIGANTE/WHYNOT? 001 (1999)
12) SPECCHIO ENSEMBLE "Porcyville", ida 017, I dischi di Angelica (2003)
13) PAOLO SORGE "Trinkle Trio" with Michel Godard and Francesco Cusa - AUAND AU9003 (2003)
14) CRISTINA ZAVALLONI "OPEN QUARTET" "When you go yes is yes!" fy 7024 (2003)
15) FRANCESCO CUSA Impasse "su Jacques Prévert" SPLASC(H) Rec. CDH609.2, (1997)
16) FRANCESCO CUSA "66six" - Du Démon et d'autres questions - BASSESFEREC 002 - (1999)
17) TRIONACRIA "The mystic revelation", Curva Minore, 001 (1999)
18) FRANCESCO CUSA & CRISTINA ZAVALLONI Impasse"New original soundtrack for Aurora by F.W.Murnau" - BASSESFEREC 003 - (2000)
19) FRANCESCO CUSA "SKRUNCH" "Psicopatologia del serial killer", IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I .0001 (2005)
20) SWITTERS "The Anabaptist loop", IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I .0002 (2005)
21) FRANCESCO CUSA "SOLOMOVIE", "Isole che parlano", ICP 001 (2005)
22) SWITTERS "Jazz Magazine vol. 38" JM38 (2006)
23) NURSERY FOUR "Improvised music for imaginary films" IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I .0003 (2006)
24) NURSERY FOUR "Jazz Magazine vol. 50" JM50 (2007)
25) NAKED MUSICIANS "A sicilian way to cooking mind"IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I .0004 (2006)
26) PAOLO SORGE & THE JAZZ WAITERS 2007 jazz IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I. 0005
27) MIMMO/SERRAPIGLIO/CUSA "A Watched Pot" 2007 AMIRANI REC.006
28) FRANCESCO CUSA "SKRUNCH" "L'arte della guerra", IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I .0006(2007)
29) RICCARDO PITTAU "CONGREGATION" - "Death Jazz" - IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I .0007(2008)
30) FEET OF MUD "Feet of Mud" IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I .0009(2008)
31) SWITTERS "Current Trends In Contemporary Italian Music Disaster" IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I .0011(2008)
32) FRANCESCO CUSA & SHIRIN DEMMA "On War" AMIRANI REC. 012 (2008)
33) "ANTIVATICAN COALITION AGAINST THE HIPPIES RESISTANCE" IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I .0010 (2008)
34) FRANCESCO CUSA "66SIXS", "Stormy Suite", Erosha 020 (2009)
35) NAKED MUSICIANS "Emiliano Culastrisce" IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I .0014 (2009)
36) WAR DUO "La Commissione d'ascolto" IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I .0015 (2009)
37) BODY HAMMER "Origins of Body Hammer" IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I .0016 (2009)
38) FRANCESCO CUSA "SKRUNCH - Electric/Vocal" "Jacques Lacan, a true musical story", IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I .0017(2010)
39) "SKINSHOUT" - "Caribbean Songs", IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I .0020 (2010)
40) JARUZELSKI'S DREAM - "Jazz Gawronski" - CLEAN FEED CF211CD(2010)
41) SKINSHOUT & XABIER IRIONDO "Altai" - 0024 IMPROVVISATORE INVOLONTARIO (2011)
42) GIANNI GEBBIA TRIO "Empedocles" - HORO (2011)
43) MAURO CAMPOBASSO &MAURO MANZONI QUARTET "Homage to Stanley Kubrick" PARCO DELLA MUSICA REC" (2011)
44) MANSARDA "Mansarda" - 0026 IMPROVVISATORE INVOLONTARIO (2011)
45) AURORA CURCIO "D'onde" IMPROVVISATORE INVOLONTARIO (2011)


MUSIC FOR FILM:
"Oltre Selinunte" a film by Salvo Cuccia (DVD 2006) Unione Europea e Regione Siciliana
SCRITTI PUBBLICATI:
- “Gli elementi extramusicali nella performance jazzistica”, Tesi di Laurea al DAMS (1994)
- “CataniaNatàca”su MAD’E (Materiali Metropolitani Architetture d’Europa) N.22/6 Gen 2000
- "La Superbia" A.A.V.V. "LA SUPERBIA - I vizi capitali" (racconto) a cura di LAB (2009) Giulio Perrone Editore
- "Chiamami Alfredo" A.A.V.V. "L'INVIDIA - I vizi capitali" (racconto) a cura di LAB (2009) Giulio Perrone Editore
- "Zia Lara" A.A.V.V. "L'AVARIZIA - I vizi capitali" (racconto) a cura di LAB (2009) Giulio Perrone Editore
- "Rotaie" A.A.V.V. "IN TRENO" (racconto) a cura di LAB (2009) Giulio Perrone Editore
- "Adelina regina di cucina" A.A.V.V. "IN CUCINA" (racconto) a cura di LAB (2009) Giulio Perrone Editore
- "La stagione delle case sospese" A.A.V.V. "LA FOLLIA" (racconto) a cura di LAB (2010) Giulio Perrone Editore
- "Le apparenze incantano" A.A.V.V. "IL SOGNO" (racconto) a cura di LAB (2010) Giulio Perrone Editore
- "Indigo Square" A.A.V.V. "I LUOGHI" (racconto) a cura di LAB (2010) Giulio Perrone Editore
- "La dirimpettaia" A.A.V.V. "IL BLU" (racconto) a cura di LAB (2010) Giulio Perrone Editore
- "Occhi verdi in tramonto salsa cadillac" A.A.V.V. "IL BLU" (racconto) a cura di LAB (2010) Giulio Perrone Editore
- "Due vite i silenzio" A.A.V.V. "IL GIALLO" (racconto) a cura di LAB (2010) Giulio Perrone Editore

AWARDS:
- Docente di batteria jazz presso il Conservatorio F.Cilea di Reggio Calabria (2009)
- Docente di batteria jazz presso il Conservatorio F.Cilea di Reggio Calabria (2010)
-Vincitore del "Certame Letterario Catanese" a cura dell'associazione "è tempo di scrivere" del maggio 2006 con il racconto "L'Olandese Calante".
- Vincitore del "Certame Letterario Catanese" a cura dell'associazione "è tempo di scrivere" del marzo 2009 con il racconto "I devoti di San Bastardo"
- Direttore artistico del Teatro ITC di San Lazzaro assieme all'associazione Bassesfere/ExB per le stagioni 2000..2001, 2001..2002, 2002..2003
- Direttore artistico della rassegna “Musiche Contro” (Catania I, II e III edizione)
- Curatore della rassegna “Microonde” presso il Centro Culturale “ZO” di Catania(2001)
-Il trio Switters è stata giudicato ax aequo ottava miglior band italiana dal Referendum della Rivista Musica Jazz 2006
-MIGLIORDISCO DELL'ANNO per Musica Jazz 2008 Switters "Current Trends in Italian Musical Disaster"(8° classificato)
-Il trio Switters è stata giudicato ax aequo settima miglior band italiana dal Referendum della Rivista Musica Jazz 2008
- MIGLIOR COMPOSITORE DELL'ANNO per Musica Jazz 2008: Francesco Cusa (10°posto)
-MIGLIOR STRUMENTISTA DELL'ANNO per Musica Jazz 2008 (basso e Batteria): Francesco Cusa (5°posto)
MIGLIORDISCO DELL'ANNO per Musica Jazz 2010 Skrunch "Jacques Lacan: a true musical story" (11° classificato)
-Il Francesco Cusa "Skrunch" è stata giudicato ax aequo undicesima miglior band italiana dal Referendum della Rivista Musica Jazz 2010
- MIGLIOR COMPOSITORE DELL'ANNO per Musica Jazz 2010: Francesco Cusa (7°posto)
-MIGLIOR STRUMENTISTA DELL'ANNO per Musica Jazz 2010 ( Batteria): Francesco Cusa (7°posto)

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Luca Dell'Anna

Web: www.lucadellanna.com
www.youtube.com/epotosi
www.myspace.com/lucadellanna Possessore di diversi strumenti a tastiera, di alcuni a corde, ancora meno a percussione, e di una tromba in prestito. Sedicente musicista.
Nato a Ferrara nel 1975, segnalato in più occasioni a dar mostra di sè in locali di quart'ordine accompagnandosi a personaggi di dubbio gusto quando non di conclamato ciarlatanismo, eseguendo versioni approssimative di brani spesso spacciati come di sua composizione, o millantando presunte "improvvisazioni estemporanee".
L'oculato opportunismo artistico lo porta a mescolarsi nelle più disparate collaborazioni con personaggi anche di rilievo internazionale.
Le sue caratteristiche organolettiche lo porteranno irrimediabilmente ad incrociare Improvvisatore Involontario, con il quale condivide intenti criminosi ed oscure metodologie operative.
Dalla connivenza con Francesco Cusa ed Ivo Barbieri, altri biechi figuri dalla condotta ad egli affine, dà alla luce il trio Tan T'Ien, con il quale irretisce l'ascoltatore inerme spacciandogli per presunte "profonde ricerche sugli strati della coscienza meditativa" un'intricata e fumosa accozzaglia melodico-ritmica di gusto incerto.

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Luana Malara

Strumenti: Basso Elettrico
Nata a Reggio Calabria, alla fine del 1984……è Laureanda in Architettura, Animatrice di piccole canaglie, Artista di strada, Musicòfila (vista come una vera e propria malattia, delle volte anche contagiosa) oltrechè Amante di Grafica, Archittura e Fotografia, dell’Arte in generale.
Durante il suo percorso di vita, osserva e delle volte si approccia ai più svariati strumenti… come per esempio il citofono, il campanello di casa, la pianola della sorella (suonata raramente) o una chitarra strimpellata e scordata, (oltrechè semidistrutta)… fin quando, un dì, vede, conosce e si innamora di uno strumento che la accompagnerà, vizierà e aiuterà da allora fino a tutt’oggi…il Basso Elettrico.
Dopo aver avuto modo di suonare con musicisti (o presunti tali) più o (men che) meno noti, che la aiùtano, distrùggono, indirìzzano, dèviano, pèrdono, confòndono, annùllano e riprèndono…….ma che, tutto sommato, le permettono di avvicinarsi ai più svariati generi musicali (dal Rock & Blues alla Bossa Nova), finalmente ritrova uno spiraglio di luce….. nel 2009 conosce la Sempal Big Band, gruppo composto da 14 elementi (7 fiati + 4 ritmica + 3 voci), con la quale suona prevalentemente swing, ma soprattutto ci gioca e si diverte, mentre, nel 2010 conosce Valentina Sofio, cantautrice calabrese, con la quale suona un genere totalmente diverso, che si può indubbiamente definire pop-elettronico.
“Chi educa alla musica prepara un artista ad affrontare il pubblico; chi educa con la musica prepara un uomo ad affrontare la vita.” (cit. Anonimo)

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Gaia Mattiuzzi

Strumenti: Voce
Web: www.myspace.com/gaiamattiuzzi

Gaia Mattiuzzi, cantante, improvvisatrice di formazione jazzistica, ha condotto gli studi musicali presso il conservatorio G.B.Martini di Bologna.
Ha partecipato a numerose masterclass e corsi di perfezionamento. Parallelamente agli studi jazzistici si dedica allo studio della vocalità classica, con una particolare attenzione al repertorio belcantistico. Dal 2002 si dedica allo studio del Metodo Funzionale della voce di Gisela Rohmert, frequenta dal 2006 al 2010, presso il Lichtenberger Institut für angewandte Stimmphysiologie di Darmstadt (Germania), la Formazione Quadriennale Italiana del Metodo Lichtenberger, in seguito alla quale ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento del Metodo. Svolge un intensa attività concertistica in Italia e all’estero, collaborando con musicisti di spicco della scena jazzistica e improvvisativa italiana e internazionale. Costante è la sua ricerca di sviluppo e perfezionamento.

Si esibisce in numerose rassegne e festival in Italia, Germania, Slovenia, Francia, Danimarca e Stati Uniti, tra cui:
Sajeta Festival 2009, Curva Minore Contemporary sounds 2009, Sonora 2010, 13 edition du festival Joutes Musicales de Printemps 2010, UpArt 2010, la vena del jazz 2009, Jazzfruhling at Jazzwerkstatt 2010, Undefined Merano Arts Festival 2010, Altrojazz 2009, Music and More 2010, “Jazzwerkstatt European Jazz Jamboree” 2010, Stagione 2010 del Teatro Le Cadran di Briançon, Premio Nazionale delle Arti 2009,Talent Export 2010, Roma Città Nascosta 2010, Festival delle Arti 2009, Festiva Suona Francese 2011, Rassegna Galleria in Musica 2011, Festival Curva Minore Contemporary Sound 2011, 44° Festival dei Saraceni, Festival delle Musiche - Spore 2011, Stagione concertistica ott/dic 2011 Teatro Comunale Salvatore Cicero Cefalù…

Nel corso della sua attività musicale tra gli altri ha suonato con:
Francesco Cusa, Michael Losch, Amy Denio, Andrea Avena, Lullo Mosso, Daniele Dall’Omo, Marta Raviglia, Giacomo Ancillotto, Federico Squassabia, Paolo Sorge, Gegè Munari, Giorgio Rosciglione, Tony Cattano, Pasquale Innarella, ,Vincenzo Vasi, Henry Cook, Francesco Lo Cascio, Carlo Cattano, Gianni Gebbia, Jean Marc Monterà, Ernest-Ludwig Petrowsky , Lelio Giannetto, Jean Michel Robert, Julien Ferrando, Giorgio Pacorig, Mauro Campobasso, Xabier Iriondo, Dario De Filippo, Luca Lo Bianco, Alessandro Librio, Adeline Lecce, Wu Ming 1, Ron Anderson, Nicole Federici, Jim Pugliese, Mauro Pagani, Elliot Sharp, Marco Cappelli, Cristina Zavalloni, Alberto Popolla, Anna Troisi, Antonino Chiaramonte,Alberto Popolla, Sergio Krakowsky, Davide Garattoni, Eyal Maoz, Francesco Bigoni, Fabio Accurso, Angelo Olivieri,Fabrizio Puglisi, Gunter Baby Sommer, Akira Ando, Floros Floridis.

DISCOGRAFIA:
1)FRANCESCO CUSA "SKRUNCH - Electric/Vocal" "Jacques Lacan, a true musical story", IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I .0017(2010)
2) "SKINSHOUT" - "Caribbean Songs", IMPROVVISATOREINVOLONTARIO I.I .0020 (2010)
3)"Skinshout & Xabier Iriondo" "ALTAI", Improvvisatoreinvolontario I.I. 0024(2011)

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Angelo Olivieri

Trombettista, compositore, musicista… ricercatore.
angeloolivieri.it
Musicista attivo nel panorama del jazz e della musica improvvisata, salito negli ultimi anni all’attenzione della critica, è stato segnalato nel TOP JAZZ 2008, 2009 e 2010 della rivista Musica Jazz e nel JAZZIT Awards 2010 dove figura tra i 10 migliori trombettisti.

Particolarmente significative le registrazioni realizzate per l’etichetta Terre Sommerse (collana JèI) raccolte nei CD Oidé (tra i migliori CD italiani nel 2007 nel referendum di M&D), Nadir e Echoes, quest’ultimo con la partecipazione di due tra i più importanti musicisti del panorama jazzistico mondiale quali William Parker e Hamid Drake.
Di recente pubblicazione CAOS Musique realizzato con il violoncellista Vincent Courtois, il batterista-percussionista Marco Ariano e il sound designer Antonio Pulli, ha ottenuto consensi unanimi dalla critica. Il CD prodotto da Terre Sommerse è stato definito “uno splendido esempio di immaginazione e sensibilità contemporanee” (recensione CD di Aldo Gianolio - Musica Jazz Aprile 2009 – CD consigliato da Musica Jazz).
Presentato nell’edizione 2009 del festival jazz.pt con tre concerti (Lisbona, Evora e Fundao) un CD con il quintetto Harafè, nato dalla collaborazione con il sassofonista Alípio Carvalho Neto.
Ha partecipato a rassegne di jazz in Italia e in Europa tra cui Roccella Jonica, Friuli Venezia Giulia Jazz, CeglieJazz Open Festival, Roma - Casa del jazz, jazz.pt (Lisbona e Evora), Moazz (Fundao)...
Ha partecipato a trasmissioni radiofoniche come Salt Peanuts (Radio Città Futura), So What e On the Corner (Radio Città Aperta), Radio 3 Suite (RAI), Radio 2 LIVE (RAI), Notturno Italiano (Rai International), Jazz Not Dead (Radio Popolare), Acquarello Show (Radio Classica) conperformance da solista e in gruppo.
Ha inoltre partecipato al Radio Show di John Sinclair ep. 149 radiofreeamsterdam.com.
La radio francese HDR gli ha dedicato uno speciale nell’ambito del programma Jazz à Part.
Ha scritto e suonato la musica del brano En tus pupilas, colonna sonora del corto Fin di Esteban Crespo prodotto da africanuan in collaborazione con il comune di Madrid (2006).

È docente del corso di tromba e dei corsi di teoria e tecnica d’improvvisazione presso la scuola di Musica Insieme per Fare dove conduce anche i laboratori di improvvisazione. È docente del corso di tromba presso l’associazione Controchiave e collabora con l’associazione Arte e Musica.

Collaborazioni: Andrew Cyrille, Butch Morris, William Parker, Hamid Drake, Vincent Courtois, John Sinclair, John Tchicai, Paolo Damiani, Francesco Lo Cascio, Eddie Henderson, George Garzone, Armando Battiston, Roberto Bellatalla, Riccardo Fassi, Tyshawn Sorey, Pasquale Innarella, Lillo Quaratino, Antonio Iasevoli, Federico Ughi, Alipio C Neto, Marco Ariano, Giulia Fossà, David Riondino...

È laureato in Ingegneria meccanica e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Fluidodinamica.

Discografia selezionata (come leader o co-leader)
 CAOS Musique (Terre Sommerse/JèI006) Olivieri, Courtois, Ariano, Pulli
 Harafè (Terre Sommerse/JèI009) C Neto, Olivieri, Peccheneda, Raciti, Ughi
 Oidé (Terre Sommerse/JèI001) Angelo Olivieri – Oidé Ensemble
 Nadir (Terre Sommerse/JèI003) Angelo Olivieri – Alessandro De Angelis
 Echoes (Terre Sommerse/JèI004) Olivieri, Innarella, Battiston, Parker, Drake.

Altra discografia selezionata
 Franco Ferguson & John Tchicai Orchestra “Live @ Il Moro Jazz” (FF 2011)
 Franco Ferguson – Amazing Recordings (FF 2011)
 The Spiritual Man (Terre Sommerse/JèI008) John Thcicai and the Open Orchestra.
 En avant la Zizique (Stampalternativa) – Quartetto Vian – allegato al libro MusiKa e Dollaroni.
 NOÈ (NED-CD-07) documento di musica estemporanea
 Provvisorio (Splasc(h) Records) Paolo Damiani e Alea Ensemble.

STAMPA
[...] Olivieri mostra tutto il suo fascino di improvvisatore che si gioca la vita tra razionalismo e lirismo, memoria cool e proiezioni «informali».
Mario Gamba – Il Manifesto

[...] suona tromba e flicorno con denso lirismo, senza sfoggio di virtuosismi.
Giampiero Cane – Alias (Il Manifesto)

[...] Dodici originali che testimoniano la qualità della scrittura di Olivieri; lirismo, lampi free, echi bop e ballad seducenti [...]
Marco Delle Fave - (recensione Oidé) Jazzit

[...] Dal suo strumento emerge un lirismo allusivo e malinconico anche negli interventi più informali per distendersi in viva cantabilità nelle ballad [...]
Angelo Leonardi – Allaboutjazz

[...] la tromba di Olivieri è a tratti squillante ed assertiva, a tratti ripiegata fascinosamente su suoni più intimisti [...]
Sergio Spada – Suono

[...] Olivieri sfodera effetti a mezze valvole che rimandano al trombettista ellingtoniano (Cootie Williams ndr) e a Lester Bowie [...]
Francesco Martinelli – (recensione Echoes) Musica Jazz

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Alberto Popolla

Strumenti: Clarinetto

Un percorso musicale variegato e dalle molteplici sfumature, attraverso musiche e culture diverse ma con un’ottica sempre rivolta all’originalità e alla costruzione di un proprio linguaggio, aperto e contaminato dalle musiche del pianeta.

Nella seconda metà degli anni 80, come bassista del gruppo MAGIC POTION, ha registrato due Lp per la High Rise di Federico Guglielmi.
Come clarinettista è stato membro di diverse formazioni di musica balcanica e klezmer, suonando in numerosi festival e rassegne musicali ed ha partecipato a workshop sulla musica araba e sull’improvisazione modale. Ha studiato con Roberto Spadoni, Angelo Schiavi, Eugenio Colombo, Gabriele Mirabassi.

Con il clarinetto basso ha esplorato le sonorità e le infinite risorse timbriche dello strumento in ensemble di ricerca e improvvisazione, così come in situazioni più propriamente jazzistiche.
Ha suonato con Michel Godard, Don Byron, John Tchicai, Eugenio Colombo, Jamal Ouassini, Gianfranco Tedeschi, Gianni Trovalusci, Sabina Meyer, David Ryan, Simon Allen, Ian Mitchell, Steve Beresford, Mamadou Diabate, Emanuele Parrini, Marilena Paradisi, Christian Munthe. E’ laureato in Lettere, indirizzo Storia Moderna.

Discografia:
HOT TUNE; “Magique” Slam Productions SLAMCD 517 2008
“Falling Up” Zone Di Musica ZDM 1103 2011-05-20
LESMI-CARROZZIERI-POPOLLA-WALKER ENSEMBLE “Frammenti Di Scrittura Prematura” Imprint Records IM 016 2007
HEIMVEH “Ragh Potato” Improvvisatore Involontario 0021 2010
POPOLLA/TAYLOR “All Fall Down” Citystream CTYCD 00104 2010
MILANI-POPOLLA-RYAN-SCETTRI-TROVALUSCI Sonundspace SR CD 02 2007

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Antonio Quinci

Strumenti: batteria
Web: www.elativo.com

Picchia le "pignate" e qualunque cosa si possa trovare nel raggio d'azione delle sue bacchette da quando aveva... boh... da tanto. Ha un passato di strimpellatore di piano cui ha aggiunto la passione per la chitarra e soprattutto per il basso, per questo, a volte, si diletta a comporre musica.
Ha suonato dal 2003 al 2005 con l'orchestra LAB -Psl diretta da Carlo Cattano e Antonio Moncada.
E' stato batterista del power trio "Van Kery Blues Band" con cui ha partecipato ad una serie di festival blues nazionali ("Ruffano Trend and Blues Festival" - Ruffano (LE) organizzato da RADIO RAI 1, "Musicateneo 2005" (Catania), "Effetto Blues" - selezioni per il Torrita Blues Festival – Montepulciano 2005, "Vicenza Blues Festival" 2005, "Thiene Blues Festival" 2005).
Dal 1999 collabora con il regista Christian Panebianco realizzando colonne sonore per cortometraggi e videopoesie: "Le chat haletant" – 2000, "Medusa" – 2001, "Sacra Orphica" – 2002, "Da quella Notte" – 2003, ANG – 2005, La Ston E - 2010 (per info www.elativo.com).
Attualmente è impegnato nel progetto sperimentale "Soni Sfardati" insieme al compositore Enrico Cassia.
Ad Ottobre del 2010 esce il disco in duo con Enrico Cassia: Soni Sfardati - Tri Soni. Il disco raccoglie ottimi riscontri sulla stampa specializzata (qui tutte le recensioni: sonisfardati.com)

A Marzo 2011 partecipa alla spedizione newyorkese di Improvvisatore Involontario suonando nel progetto Naked Musicians e in duo con Enrico Cassia (Soni Sfardati):
6 Marzo 2011: Soni Sfardati acoustic set (Downtown Music Gallery -- 13 Monroe Street New York)
9 Marzo 2011: Naked Musicians w/ special Guests: Cristina Zavalloni & Mauro Pagani (Teatro of the italian Academy -- Columbia University)
10 Marzo 2011: Soni Sfardati acoustic set (Casa Italiana Zerilli-Marimò New York University)
12 Marzo 2011: Soni Sfardati, Naked Musicians meets Elliot Sharp (Brecht Forum -- West Side Highway NY)
13 Marzo 2011: Naked Musicians w/ special Guests: Mauro Pagani, Ron Anderson, Nicole Federici & Jim Pugliese


Suona con il CNAQuartet plays music of Steve Lacy (Domenico Ammendola, Enrico Cassia, Alessandro Nobile, Antonio Quinci) al Roccella Jonica Jazz Festival 2011 Premio Sergio Pinchera & Jamming Around Before and ’Round Midnight.

Batterista dello Scrap Trio con Enrico Cassia e Alessandro Nobile.

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Alessandro Salerno

Strumenti: chitarra classica baritona, batteria, voci
Web: www.myspace.com/satasat Nasce a Roma nel 1979. Studia la sua chitarra (possessivo d'obbligo) in modo ferocemente autodidatta per quasi dieci anni, sviluppando una tecnica e uno stile molto peculiari che fondono il rigore espressionista della scuola improvvisativa europea con gli elementi piu' interessanti delle musiche underground degli ultimi venti anni (Intelligent dance music, noise e math rock americani anni novanta) e una passione per le figure piu' singolari ed influenti della composizione novecentesca, in qualunque settore (Captain Beefheart, Sun Ra, Ligeti,Reich, Cage, Nono, Scott Walker, Autechre). Importanti per la formazione della sua estetica sono gli incontri con Boris Porena e la sua opera, e lo studio presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio. Ha suonato per 3 anni nel trio strumentale degli Otzi by numbers. Ha partecipato a spettacoli basati su musiche popolari e canti di lotta, sonorizzazioni di film muti, ensemble di improvvisazione radicale. Suona e suda nei Sat Asat con Marco Francescangeli, Paolo Campilongo e Daniele De Santis. Con Daniele condivide anche i compiti (d)istruttivi dell'Accademia Del Danno, nonché uno splendidamente centocellino appartamento con giardinetto mattonato. Ama i formaggi che sanno di culo, le albe che il raccordo anulare dipinge sul telaio dei Castelli, alcuni libri voluminosi e difficilmente sopportabili, alcuni film difficilmente sopportabili, alcune persone difficilmente sopportabili, e la cedrata Tassoni.

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Andrea Sciacca

Strumenti: Batteria, rumori
Web: www.myspace.com/InDrumsITrust

Andrea Sciacca (Catania, 1972). Batterista, percuotitore di oggetti (sonori & non propriamente sonori), rumorista. Fotografo per diletto e dottore delle piante coltivate. Inizia a studiare musica all'età di dodici anni, prendendo lezioni di pianoforte per alcuni mesi, ma si avvicina al suo "vero" strumento solo tre anni dopo. E' il peggior allievo di sempre per tutti gli insegnanti: "il ragazzo non s'impegna, è indisciplinato". Nel 2001 frequenta un corso di tecnico del suono organizzato dal Comune di Catania e condotto da Emmanuel Maccarrone. Collaboratore della rivista Percussioni dal 2001 e "presidente" del fan club del batterista inglese Gavin Harrison, del quale organizza anche la prima clinic italiana a Catania nel maggio del 2000. Ha preso parte a vari seminari e clinics tenute da batteristi e percussionisti. Ha suonato con: Le Arance Rosse Di Sicilia, Miro e i Suoi Gemelli, That's All Folks! e altre band catanesi. Al momento rappresenta 1/4 dei Musicàl Comitiva e collabora con la poetessa catanese Angela Bonanno. Nel 2008 entra in Improvvisatore Involontario: pieno di tanto entusiasmo, ma ancora indisciplinato.

Si definisce un tipo "classical to punk".

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Sandro Sciarratta

Strumenti: Contrabbasso - elettronica - Composizione
Contrabbassista. Nasce nel 1956. Sin dal 1968/70 mostra particolare interesse per la musica jazz anche per l’aiuto dello zio noto pittore d’avanguardia. Negli anni ‘70 si interessa alla musica, studiando da autodidatta il basso elettrico e susseguentemente il contrabbasso e fonda nel 1971 il Gruppo ORATORIO DI FALARIDE insieme al fratello Roberto a Filippo Portera. Inizia gli studi accademici nel 1976, partecipa in duo con F. Portera a numerosi concerti in Sicilia, tra i quali Agrigento jazz festival 1978 e 1979 suonando con il Trio Cadmo, Lester Bowie e Revoluctionary Ensemble.
Ha suonato nei maggiori club dell’isola e in Italia. Nel 1982 registra per Raitre un concerto con il NEXT Ensemble, arricchito dalla presenza di Stefano Maltese, Sebi Tramontana e Gioconda Cilio, con i quali proseguirà un sodalizio che lo porterà a girare tutta l’isola in rassegne e festival di particolare interesse. Negli anni ‘80 si interessa particolarmente all’elettronica applicata al contrabbasso ed alla musica d’improvvisazione, cominciando una intensa attività in duo o con gruppo con F. Portera, partecipando a festival e rassegna in Italia ed all’estero. Nel 1991 pubblica con il NEXT SEPTET il disco “ Pastime in Blue” per la Splasch Record, ottenendo consensi di critica e pubblico. Il mensile americano di musica jazz CADENCE descrive le musiche come “.…una delle più belle sorprese che hanno attraversato l’ oceano, da un bel periodo…..”

Nel 1994 partecipa alla rassegna “CONTROINDICAZIONI 8 “ in duo con F. Portera. Ha suonato con tutti i musicisti dell’area creativa italiana : Sebi Tramontana, Stefano Maltese, Mario Paliano, Antonello Salis, Gioconda Cilio, Giorgio Occhipinti, Gianni Gebbia, Vittorio Villa, Francesco Branciamore, Giuseppe Guarrella, Pasquale Iannarella, Fabrizio Spera, Mauro Orselli. E’ particolarmente noto per l’impegno costante per la ricerca sonora nell’ambito della musica contemporanea, scrivendo composizioni per gruppi, teatro e balletto, adoperando dal vivo, campionatori e aggeggi elettronici, miscelati alla pura sonorità acustica.

Ha collaborato alla realizzazione del cd di F. Portera “ BESIDES “ per la Splasch Record. Attualmente collabora con l’attore Salvatore Nocera con il quale ha fondato il gruppo teatroscuola “ LA CIMICE “, componendo le musiche per alcuni lavori teatrali dedicati al futurismo di Majakovskij e alla poesia di P. Paolo Pasolini. Particolare importanza riveste il progetto di composizione e preparazione del lavoro multimediale “ METROPOLIS “ sul film di Fritz Lang del 1926 in b/n., iniziato nel 1997 e terminato nel 1998, dove tre musicisti interagiscono con due voci recitanti, direttamente sulla proiezione del film, improvvisando le musiche. Collabora con F. Portera per la realizzazione dell’opera “Empedocle nel vortice del Caos” e ai “ Giganti della Montagna “ di L.Pirandello. Attualmente lavora su opere elettroniche per theremin, loop e samplers adoperando il puro suolo elaborato elettronicamente su laptop e filtrato con strumenti acustici quali il contrabbasso, il violoncello e la slide guitar. Di prossima pubblicazione il cd solo “ Onphalos Sikana ”. Nel 2005, dopo trenta anni, con Filippo Portera e Pasquale Augello, ricostituisce il trio degli esordi il Kontaktè trio, che agli inizi si chiamava Oratorio di Falaride trio. Collabora con Curva Minore e Lelio Giannetto. Nel 2010 suona al CeglieFest “WE INSIST”, trasmesso da Raitre, partecipa ne “La Notte dell'Improvvisazione” con la Globe Unity e nel 2011 suona in concerto con Jean Marc Montera. Attualmente suona in DUET con Filippo Portera e con il trio di contrabbassi ARKE'TIPOS. E' menbro della SIKELE' ORKESTRA, con musicisti siciliani dell'area creativo-improvvisativa.

Discografia: Blue Ensemble –Oratorio di Falaride – D.G.M.1971
Pastime in Blue - Splasch Record - 1981
Sicilian jazz Collection Vol. 3 - Splasch Record - 1995
Besides .F.Portera – Splasch Record 1997
Un’isola “ Portera-Sciarratta duo - 1999 -Solar Record
Onphalos Sikana – solo -Solar record 2010
MYTHOS – Kontaktè Trio – prossima uscita

info:sandro.sciarratta@alice.it
Ph.: 0922603812 -- 3202699105

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Mauro Sodano

Nasce mentre il mondo guarda Top Gun e l’esplosione di un reattore nucleare a Chernobyl.
Aumenta la sua consistenza corporea grazie ai mari di Capo D’Orlando e di Marina di Ragusa, la nebbia di Caltagirone. La prima formazione avviene con i videogiochi del Commodore 64, la pesca negli acquitrini dell’entroterra siciliano, le botte da orbi con i bulli del quartiere, le intense lezioni di bricolage ed elettrotecnica con papà e monologhi esistenziali con il suo amato gatto. In arte si sveglia nel mondo con la musica nelle mani e nelle orecchie: per lui i suoni sono l’unica scienza esatta, suona e produce musica elettronica per necessità respiratoria. Si laurea in Lettere Moderne a ventun anni con una tesi dal titolo “Il ruolo del dj nel panorama musicale contemporaneo”. Nel 2010 entra nella classe di ingegneria del suono della Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo (Cuneo). Ama la club culture ed è uno schiavo del ritmo: suona il basso, i synths e manipola samples e loops di svariata provenienza.

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Paolo Sorge

Strumenti: chitarrista, compositore
Web: www.myspace.com/psorge

PAOLO SORGE (1968) è un chitarrista, compositore ed improvvisatore catanese già da tempo noto al pubblico del jazz contemporaneo nazionale ed europeo. Da circa vent'anni conduce una ricerca trasversale nell'ambito delle musiche d'improvvisazione, coltivando contemporaneamente l'interesse per i linguaggi del Jazz, le musiche popolari, l'improvvisazione radicale, la sonorizzazione di film muti, il paesaggio sonoro e la soundscape composition, il metodo della conduction nella didattica della musica d'insieme, nonché la composizione per varie tipologie di organico, dal quartetto di saxofoni all'orchestra jazz. Dagli esordi in Sicilia, passando per una parentesi romana lunga dodici anni, fino al recente ritorno nella propria terra d'origine, Paolo Sorge ha suonato e registrato con moltissimi musicisti di varia estrazione, tra cui: Alfio Antico, Paolo Fresu, Paolino Dalla Porta, Roberto Spadoni (M.J. Urkestra), Mike Abene, Maurizio Giammarco, Gianluigi Trovesi, Sandro Satta, Stefano Maltese, Gianni Gebbia, Michel Godard, Francesco Cusa (Trinkle Trio, Skrunch e altri progetti), Fabrizio Puglisi, Stefano Zorzanello, Lelio Giannetto (Curva Minore, 2003-2006), Francesco Branciamore, Claudio Lugo, Guido Mazzon, Butch Morris (Bologna, Angelica Festival 2006), Ab Baars e Ig Henneman. Diplomato in Composizione (Conservatorio di Perugia, 1998) e Jazz (Conservatorio di Latina, 2001), ha all'attivo due prestigiosi premi di composizione per orchestra jazz (Barga Jazz 1993, Sassari - Scrivere in Jazz 2004). Negli ultimi dieci anni affianca all'attività concertistica e discografica un'intensa attività didattico-divulgativa nell'ambito del jazz e dell'improvvisazione, collaborando con importanti istituzioni pubbliche e private (Conservatorio S. Cecilia - Roma, Università della Musica s.r.l. – Roma, Conservatorio S. Giacomantonio – Cosenza, Conservatorio "N. Piccinni" – Bari, Politecnico "Scientia et Ars" – Vibo Valentia, Teatro Masciari – Catanzaro, CESM - Catania). Attualmente è docente di Jazz presso il conservatorio "F. Cilea" di Reggio Calabria. Nel 2003 ha inaugurato la propria discografia personale con il cd Paolo Sorge TRINKLE TRIO (pubblicato da AUAND), una rilettura in chiave improvvisativa della musica di Thelonious Monk, insieme al tubista Michel Godard e al batterista Francesco Cusa. Dalla data della sua pubblicazione ad oggi il disco ha collezionato un considerevole numero di recensioni e interviste in Italia e all'estero attirando l'attenzione e i consensi della critica specializzata (una rassegna stampa essenziale e samples mp3 sono disponibili sul sito web dell'etichetta discografica AUAND, a partire da http://www.auand.com/wp/au9003/ Negli ultimi anni la formazione si è esibita nel corso di alcuni tour in Italia, Slovenia e Germania avvalendosi della collaborazione del trombonista Tony Cattano, ormai membro stabile dell'organico. Dal suo ritorno a Catania, Paolo Sorge è uno dei musicisti e didatti più attivi e impegnati in Sicilia nella diffusione delle musiche d'improvvisazione. È tra i fondatori del movimento artistico ed etichetta discografica Improvvisatore Involontario www.improvvisatoreinvolontario.com, e di SSRG (Sicilian Soundscape Research Group) ONLUS http://www.ssrg.it/ , gruppo di ricerca sul paesaggio sonoro dall'approccio multidisciplinare, nato nel 2005 su iniziativa del flautista e compositore Stefano Zorzanello. Discografia − Andrea Avena, ESTRELA DA TARDE – 2008 Splasc(H) Records (cd 1535.2) – distrib. IRD; − Francesco Cusa Skrunch, L'ARTE DELLA GUERRA – 2007 Improvvisatore Involontario (006) – distrib. Wide; − Paolo Sorge & the Jazz Waiters, SLOW FOOD – 2007 Improvvisatore Involontario (0005) – distrib. Wide; − Lawrence "Butch" Morris, Conduction/Induction (cd2 – "Induction nr. 2/1", "Emyouseyesee.it", rec. Live at Angelica Festival 2006), 2007 Raitrade RTPJ 0009 − Naked Musicians, Music for 24 musicians (A Sicilian Way of Cooking Mind), 2006 Improvvisatore Involontario (0004) – distrib. Wide; − Stefano Maltese Ghost Company, 'DJA 'BA 'LA – 2006, Labirinti Sonori (LS 002) – distrib. IRD − M.J.Ùrkestra, DANCES - 2004, Splasc(H) Records (cd H931.2) – distrib. IRD; − Francesco Cusa Skrunch, PSICOPATOLOGIA DEL SERIAL KILLER – Improvvisatore Involontario (0001) – distrib. Wide; − Paolo Sorge, TRINKLE TRIO – 2003, Auand (AU9003) – distrib. IRD; − M.J.Ùrkestra, ÙRKESTRA - 2001, Splasc(H) Records (cd H739.2) – distrib. IRD; − Alfio Antico Quartetto, ANIMA 'NGIGNUSA - 2000, ONYX etnica (CD ONYX 008) – distrib. IRD; − M.J.Ùrkestra, MINGUS - 1998, Splasc(h) Records (cd H653.2) – distrib. IRD; − Ghost Saxophone Quartet, - Primo Concorso Jazz Umbria Giovani - 1995, IFM (featured only as a composer);

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Anna Troisi

Strumenti: sintetizzatori, theremin, piano, cello, elettronica autocostruita, organetto
Web: www.annatroisi.eu

Musicista sperimentale, improvvisatrice e compositore, costruttore di strumenti, programmatore per performance. Ha iniziato a lavorare alle sculture sonore 4 anni fa nell'intenzione di unificare il gesto il suono e l'arte non solo per produrre installazioni ma anche per il live. Usa l'elettronica e oggetti amplificati per creare e comporre esperienze sonore personali. Ha iniziato i suoi studi di piano classico a sei anni.
Ha studiato composizione istantanea e improvvisazione con Tristan Honsinger, Phil Minton, Scott Rosenberg. Ha lavorato in ambito computer music presso lo SCRIME (Studio de Creation et de Recherche en Informatique et Musique Electroacoustique), University of Bordeaux (FR). Ha lavorato come ricercatore presso l'ICCMR (Interdisciplinary Centre for Computer Music Research), University of Plymouth, sviluppando nuovi software e interfacce per la musica e le neuroscienze applicate alla percezione del suono.
Ha suonato per No-Net Festival 2004, Philadelphia, EME Festival 2008, Lisboa Nuova Consonanza Festival 2009, ROMA, Peninsula Arts Festival 2010, Plymouth EMU festival 2010, Conservatorio S. Cecilia ROMA.
Nel tardo 2008 e' entrata con tutti e tue i piedi in Improvvisatore Involontario!
Attualmente lavora come ricercatore presso il LIM (Laboratorio Informatica Musicale), Universita' di Milano.

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Andrea Vedovato

Strumenti: chitarra
Nato a Padova nel millenovecent’ottantaquattro Chitarrista, compositore e performer

Si crede una rockstar già all'età di 13 anni quando spacca contro la parete di casa la chitarra regalatagli dal padre, espressione di una naturale inclinazione alla psichedelia e segno di una recondita passione per le distorsioni e i suoni graffianti.
Abbandona la musica per qualche mese a causa del considerevole costo della riparazione.
Negli anni seguenti studia Jazz presso il conservatorio “A. Buzzolla” di Adria, e con musicisti del calibro di K. Rosenwinkel, B. Ferra, P. dalla Porta, A. Zanchi, S. Gibellini, F. Casagrande.
Vive di musica, espedienti e truffe.
Ha suonato con D. Gallo, P. Bittolo Bon, J. Weinstein, A. Fedrigo, G. Natoli, D. Benini.
Nel 2011 si trasferisce 2 mesi a New York dove frequenta musicisti della zona e segue i corsi di B. Harris.
Nel 2012 la svolta: impara il “French drop” con cui far sparire le monete.

PROGETTI:
- Urban_Killas: A. Vedovato , Y. Argentino, R. di Vinci e S. Sferruzza
- Le Scimmie trio: A. Vedovato, A. Davì e R. di Vinci
- Men in a Suitcase: A. Vedovato e D. Nicchio
- Sara Fattoretto duo: A. Vedovato e S. Fattoretto

DISCOGRAFIA E VIDEOGRAFIA
- Amore Ribelle e Li Bellizzi: Incontro ai Venti, uscita con la rivista ApArte
- Men in a Suitcase: Sting & Police revisited
- colonna sonora del cortometraggio Waiting for Godot (che partecipa ad alcuni concorsi nel friulano)
- partecipa alla puntata Orizzonti dedicata a New York, in onda su Treviso1, dove suona in duo con il chitarrista D. Palladin.
Info a.vedovato@yahoo.it

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Tommaso Vespo

Strumenti: pianoforte
Web: www.myspace.com/freejazzunit3
http://www.jazzitalia.net/public/blogs/113/tommasovespo.asp

Ha iniziato lo studio del pianoforte in tenera età; ha studiato jazz con diversi maestri tra cui Alberto Alibrandi. Quindi, a partire dal 2000 ha avviato una serie di collaborazioni artistiche e si esibito in diversi jazz club, locali e teatri siciliani con musicisti quali Alberto Amato, Alessandro Vicard, Antonio Longo, Salvo Barbagallo, Valerio Fassari, Alessandro Nobile, Naked Musicians. Ha tenuto diversi concerti di piano solo, esibendosi tra l’altro in più edizioni di “Prova d’Autore” presso il M.A.C.C. nonché presso la Villa Patti di Caltagirone. e nel 2009 ad “Improring” presso Zò alle Ciminiere di Catania. Nel 2010, è stato promotore della manifestazione “Aprile, Don’t dormire” presso la Corte Capitaniale di Caltagirone. Nel Settembre 2010, è stato invitato alla manifestazione per il Ventennale di Lapis. Assieme ad Improvvisatore Involontario, collettivo di cui fa parte, nel Marzo 2011 è stato in tourneé a New York con Naked Musicians, suonando tra l'altro alla Columbia University. In Aprile 2011, ha partecipato, sia con Naked Musicians sia con i Forthcoming 3, al I meeting de “L'Arsenale” al Nuovo Montevergini di Palermo. Nello stesso mese, ha coordinato assieme a Paolo Sorge il progetto di improvvisazione Algoritmo all'Enola Jazz Club di Catania, locale presso il quale, a partire dal Novembre 2011, ha curato la rassegna Conference of the Birds assieme al bassista Sandro Sciarratta e al batterista Antonio Longo.

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Flavio Zanuttini

Strumenti: tromba, synth
Nasce a Udine nel 1985. Ha studiato e si è perfezionato come trombettista, improvvisatore, compositore, arrangiatore principalmente con: Glauco Venier, Klaus Gesing, Stefano Bellon, Kyle Gregory, Alberto Mandarini, Ulrich Beckerhoff.
La sua attivitá concertistica lo vede impegnato sia come solista improvvisatore che come lead trumpet in diversi contesti musicali che vanno dalla musica improvvisata al punk.
Dal 2004 è parte attiva del gruppo folk-punk situazionista Arbe Garbe con il quale ha suonato in tutta Europa (Italia, Slovenia, Bosnia, Serbia, Croazia, Austria, Svizzera, Francia, Spagna, Svezia, Germania) e fuori Europa (Argentina, Uruguay, Australia) ed ha avuto il piacere di realizzare diversi album tra i quali uno assieme a Eugene Chadbourne, collaborazione questa che continua tuttora.
Dal 2007 è lead trumpet della Abbey Town Jazz Orchestra diretta da Kyle Gregory. Nel 2011 assieme a Francesco Cusa e Carlo Natoli ha dato vita al gruppo The Assassins, gruppo specializzato nella poliritmia e l’illusione ritmica.
Dal 2008 è membro del collettivo Improvvisatore Involontario.

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